Non esistono formazioni, né partite, né punteggi, ormai succede tutto solo alla televisione e alla radio...
05/07/08
A ROMA...N PAVLYUCHENKO
Nuove frontiere, serbatoi da cui attingere, magari anche a costi accessibili. A Guus Hiddink va il merito di aver rispolverato il talento dell`est, quello che una volta rendeva grande l`Unione Sovietica e che adesso si e` diviso tra i nuovi stati nati dalla dissoluzione dell`Urss. Soprattutto Russia e Ucraina, con qualche perla dalla Georgia, continuano a rifornire il mondo di potenziali campioni, spesso dimenticati e che l`Europeo ha riproposto sulla vetrina internazionale. Andreiy Arshavin, che probabilmente finira` al Chelsea non e` il solo, Roman Pavlyuchenko e` piu` che un comprimario, anzi un bomber di razza si direbbe. L`attaccante dello Spartak Mosca aspetta il grande salto, la serie A si e` fatta avanti attraverso il Bologna, troppo poco con tutto il rispetto per i rossoblu.Eppure la notizia e` dietro l`angolo, Pavlyuchenko che interessa alla Roma non e` un`utopia. Luciano Spalletti sarebbe rimasto folgorato dal biondo attaccante e lo avrebbe indicato come ideale rinforzo per l`attacco, la prima punta che la Roma ormai cerca da un paio di stagioni. Costo accessibile (8-10 milioni), qualita` ed esperienza internazionale garantita. Parte dei soldi da ricavare dalla vendita all`Inter di Amantino Mancini potrebbero essere investiti presto in questo progetto che ha nel nome la sua prossima destinazione Roma...n Pavlyuchenko.
04/07/08
RONALDINHO NON SI SVENDE, MA I SALDI...
Giorni frenetici, il mercato impazza, c`e` chi compra, chi vende e chi preferisce aspettare. A Milano e` tempo di saldi, una ventata d`aria fresca da respirare a pieni polmoni in un momento che non consente di fare il passo piu` lungo della gamba e programmare spese folli, ne` tantomeno permette di essere in competizione con le grandi d`Europa. La Juve tira il prezzo per Xabi, l`Inter cerca il compromesso per Quaresma, il Milan valuta attentamente il costo dell`operazione Ronaldinho. Insomma, tutti in attesa di sconti, specie i rossoneri che dopo essersi visti sbattere in faccia il cartellino `Not for sale` dall`Arsenal per Emmanuel Adebayor, poi corretto in uno scoraggiante `Only for` 45 milioni di euro, confidano nell`obbligo da parte di padroni che rischiano di avere un magazzino con merce vecchia, di ricavare qualcosina da pezzi da collezione gia` visti ed usati.E allora ci sta che Adriano Galliani voglia aspettare ancora un po`, per vedere fino a quando il Barcellona insistera` nel tenere su il prezzo di Ronaldinho. 25 milioni e` uno scontrino troppo alto da poter stampare, a 16-18, il giocatore non svaluterebbe troppo per la felicita` di ambo le parti. Ma il vicepresidente del Barça Ferran Soriano ha gia` messo le mani avanti garantendo che il brasiliano andra` via solo a fronte di un`offerta congrua. Roba da `Ok il prezzo e` giusto`, insomma, che Galliani dovra` indovinare e che, ad oggi, resta ancora fuori dalla volonta` del Milan, ma i saldi non sono ancora iniziati, comprare adesso sarebbe un clamoroso autogol finanziario, da domenica, invece, ricomincera` la caccia e se finora sul cartellino di Ronaldinho c`e` ancora stampato un gigantesco `For Sale`, presto la scritta `Sold` potrebbe comparire, allora si` che l`affare si concluderebbe in un baleno.
03/07/08
LA TURRIS E' UN SENTIMENTO
Il tempo corre, passa in fretta, forse troppo o anche troppo poco. Dipende dal passato che si è vissuto e dal presente che ci circonda. Credo che agli abitanti di Santa Croce, in questo momento, piacerebbe che i giorni dimezzassero in vista della prossima stagione sportiva. Nove anni di purgatorio, immeritato, inconcepibile per una società come la Turris. Io che della 'Grande Turris' sono stato protagonista in campo e 'mio malgrado' anche fuori, ho i brividi per i ricordi per nulla sbiaditi dal tempo. Cosco, Cappiello, Bellomo, Caruso, Silva, Messina, Gentile, Ferro, Marino, Ciavarra e Antenucci, Nico Palladino, l'ultimo pezzo di storia di una squadra invidiata e temuta. Ho letto le parole di Nicolangelo Licursi che mi sono arrivate in fondo al cuore, ho visto le foto, la festa, scene già vissute e finalmente tornate d'attualità. Non potevo restare senza dire una parola perché a Santa Croce sono diventato uomo a 17 anni, perché la maglia della Turris mi è rimasta attaccata come una seconda pelle, come il primo amore, quello che non ti scordi più, quello che ti porti qui, sotto lo stemma con la Torre, in fondo al cuore, col desiderio unico di rincontrarsi per scrivere un altro pezzetto di storia, in Eccellenza o dovunque perché la Turris è un sentimento, un orgoglio, un onore, profondo e duraturo, ragazzi di oggi non dimenticatelo!!!
ALTRO MANCIO ALLA CORTE DI MORATTI
Continua a lavorare, senza fretta, ma con decisione l`Inter. Due fronti aperti per regalare a Jose` Mourinho i giocatori che servono al progetto che il tecnico portoghese ha in mente. L`assalto a Frank Lampard non conosce soluzioni di continuita`, il martellamento sulla Roma per Amantino Mancini sta dando i suoi frutti. Marco Branca e Daniele Prade`, uomini mercato di nerazzurri e giallorossi, si sono incontrati a Milano per aggiornarsi sulla trattativa che potrebbe portare Mancini alla corte di Moratti.Un confronto ancora interlocutorio per verificare eventuali cambiamenti di rotta o di offerta. La Roma ha ribadito che per avere Mancini occorrono 15 milioni di euro che l`Inter non sarebbe ancora disposta a sborsare volendo che gli venga praticato uno sconto oppure inserire nella trattativa contropartite tecniche non gradite ai giallorossi che devono far cassa.Dunque, una fumata grigia, che resta normale, tuttavia, in quello che e` il gioco delle parti. Infatti, un nuovo incontro e` previsto nel giro di qualche giorno. Moratti lo ha detto, nessuna fretta, d`altronde occorre concentrarsi su pochi e mirati acquisti non dovendo costruire una squadra gia` dalle fondamenta solide e che, come Mourinho ha ordinato, necessita di ritocchi di qualita`.
25/06/08
NON SHEVA MA PAVLYU, GARANZIA NELLA DESINENZA
Non si tratta Mutu, non si e` chiesto Cassano, Adebayor costa troppo, Dinho resta sempre un sogno affascinante. Questioni di calciomercato, insomma, quello dove, in casa Milan spesso si e` soliti valutare con calma, aspettare il momento giusto e piazzare il colpo. Adriano Galliani ha detto di avere in programma una e una sola trattativa, quella per il togolese che l`Arsenal avrebbe promesso al Barça e certamente non al Milan. Eppure qualcuno crede ancora alla possibilita` che Arsene Wenger ceda alle pressioni del ragazzo e accetti l`offerta di 35 milioni fatta pervenire da via Turati. Ronaldinho, messo nel dimenticatoio per un po`, e` tornato di prepotenza, come al solito, attraverso le dichiarazioni di Roberto De Assis che dice di lavorare per portarlo in rossonero. Bene, insomma, ma il Milan non cerca una seconda punta, bensi` una prima. Drogba e` lontano, Eto`o costa troppo, l`accessibile sarebbe un`ipotesi forse rischiosa, oppure no. La Russia di Hiddink non ha messo in mostra solo il talento di Andrei Arshavin, ma anche l`efficacia di un certo Roman Pavlyuchenko dalla desinenza che rievoca ricordi gloriosi in via Turati.L`attaccante dello Spartak Mosca, per caratteristiche, rappresenta esattamente cio` che il Milan sta cercando: una prima punta forte di testa e cinica sottoporta. Il costo dell`attaccante e` di quelli sostenibili e ben inferiore alle cifre stratosferiche richieste per Eto`o o Adebayor: 10-12 milioni al massimo e lo porti a casa. Quello che potrebbe verificarsi e` un doppio colpo di mercato al prezzo di uno. Ronaldinho, che si presentera` a Barcellona per l`inizio della preparazione, potrebbe essere `svenduto` anche a 15-18 milioni, piu` quelli che servono per Pavlyuchenko e si arriverebbe a 30, meno di quanti ne occorrono per convincere l`Arsenal.Insomma, poi, c`e` da considerare la cabala e i numeri. Il centravanti di Hiddink segna, e tanto, con la squadra di club, tanto da avere una media di quasi 0,5 a partita. Insomma, non uno Sheva forse, ma possibilmente con un diminutivo meno elegante, quel Pavlyu che porta nella desinenza del nome la garanzia del potenziale campione.
23/06/08
ITALIA S'E' MESTA, ORA LIPPI
Che l`obiettivo minimo, stabilito dalla Federazione, e ipotizzato dai tifosi non sia stato raggiunto e` fuor di dubbio. Lo spartiacque della semifinale quale viatico per stabilire `vita o morte` ovviamente calcistica del ciclo azzurro e` stato superato dalla parte sbagliata. L`Italia torna a casa dai quarti, dopo un Europeo vissuto con fatica, sofferenza, confusione, a volte, errori troppi. Nessuno mette in dubbio la buona fede e il lavoro, certosino per carita`, di Roberto Donadoni ma il riscontro di un successo, per fortuna o purtroppo, e` dato da un risultato che non c`e` stato.Legittimo e prudente ragionare a mente fredda, inevitabile parlare del futuro del ct e di Marcello Lippi di nuovo sulla panchina azzurra. Non che il ct `mondiale` abbia la bacchetta magica ma Donadoni ha pagato scelte dettate, forse, dalla scarsa esperienza in panchina a certi livelli e la pressione di una Nazionale che doveva ottenere un risultato importante per non macchaire la fama di campione del mondo. Forse Lippi avrebbe resistito meglio a tutte queste forze centrifughe e probabilmente avrebbe gestito in modo piu` oculato anche decisioni e tattica.Ipotesi che andranno dimostrate perche` il buon Marcello avra` la sua seconda occasione sulla panchina dell`Italia. Trovera` un gruppo da rinnovare con molti all`ultima esperienza in una grande manifestazione per nazionali. Toni, Del Piero, Di Natale, Ambrosini, Panucci, Cannavaro, Grosso, saranno azzurri ancora per poco e di certo per molti il Mondiale 2010 sara` solo un miraggio. Lippi dovra` ripartire da qualche certezza, forse poche, a cominciare da una difesa da costruire accanto allo statuario Chiellini. Non sara` facile, i nomi in Italia scarseggiano, occorrera` trovare giovani di talento da inserire. A meta` campo Pirlo, De Rossi e Aquilani sono le certezze del futuro a cui potrebbero aggiungersi presto altre a cominciare dal neo `Reds` Dossena, passando per Montolivo, Mannini, Nocerino, Dessena o Cigarini.Sulla trequarti la scelta e` buona, Giovinco, Osvaldo oltre ai riconfermati Cassano e Quagliarella. E poi c`e` Giuseppe Rossi, piccolo e letale, a cui va necessariamente affiancata una punta di peso. Toni? Borriello? Puo` darsi, ma un`eventuale resurrezione di Gilardino in viola, riproporrebbe l`ex milanista di prepotenza, accanto a Pazzini, come nel club, o ad Acquafresca. Acqua fresca, appunto, quello che serve per rigenerarsi dopo la corsa in salita fermatasi contro l`ostacolo Spagna.
19/06/08
PER CASSANO IL DERBY DEL FUTURO
Non solo colpi da portare a termine nell`immediato ma anche basi da porre per garantirsi il futuro. Il calciomercato e` un calderone immenso di trattative, incontri, telefonate, accordi mancati e contratti firmati, il tutto con lo scopo unico di riuscire a costruire una squadra competitiva e possibilmente vincente. Per fare cio` occorre avere in rosa giocatori di talento in grado di far fare il salto di qualita` alla squadra. Il rivalutato Antonio Cassano e` tra questi: la Samp lo ha restituito al calcio, Donadoni gli ha concesso la nuova chance in Nazionale e lui, il Fantantonio, sta rispondendo sempre meglio, dopo l`ultima, e si spera sia tale, cassanata che gli e` costata 5 giornate di squalifica.Cassano restera` in blucerchiato almeno per un anno ancora poi, se avra` dimostrato tenuta non solo sotto il profilo tecnico, ma anche mentale, andra` via. Avra` un`altra chance in una grande, Juve e Inter sono alla finestra per dare vita a un derby di mercato che e` gia` iniziato. La clausola rescissoria del barese, inserita nel contratto in accordo con il Real, e` di 20 milioni di euro. Qualora la Samp vendesse Cassano, alle `merengues` ne sarebbero dovuti 7. Il prezzo e` accessibile tanto che sia nerazzurri che bianconeri sono pronti a investire.Marotta ha gia` sentito le societa` e se con Mancini in sella all`Inter la trattativa sembrava sbilanciata verso i nerazzurri, adesso e` la Juve ad avere un piccolo vantaggio grazie anche alla stima che Ranieri nutre nei confronti del talento di Bari Vecchia. Insomma il mercato non guarda solo al presente, Juve e Inter sono avanti, con uno sguardo proiettato verso il futuro.
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