Non esistono formazioni, né partite, né punteggi, ormai succede tutto solo alla televisione e alla radio...
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10/10/15
14/03/15
09/10/14
Drop the Dons (MK), una rivincita attesa 10 anni
E alla fine lo avevano
anche sperato, nonostante la sconfitta nel primo turno di Capitol One Cup. Wimbledon-MK
Dons nella storia del calcio inglese, non è più una partita normale, molto più
che un derby, è diventata un motivo di rivincita nei confronti dell’usurpatore
che nel 2004 trasferì storia e titoli dell’FC Wimbledon nella città dormitorio
di Milton Keynes, più appetibile quanto a business e possibilità di guadagno e
con uno stadio nuovo di zecca in via di costruzione.
Nessun rispetto per i tifosi e per il distretto londinese di Merton privato di un club radicato nel tessuto sociale di un quartiere che non è riuscito a salvare la squadra dalle mani di avidi speculatori. Sfrattato dalla sua casa in Plough Lane, catapultato a 130 chilometri dal suo luogo di nascita, rinominato MK Dons mantenendo quel nomignolo (DONS) che ne caratterizzava l’essenza originaria. L’FC Wimbledon è diventato AFC per merito dei tifosi che ne hanno raccolto le ceneri riportandolo in vita a partire dal 10° livello del calcio inglese.
L’approdo in League Two, categoria più bassa del professionismo, ha rappresentato un nuovo punto di partenza. Il sorteggio di Johnstone's Paint Trophy, la coppa della Football League, ha riaperto ferite non del tutto rimarginate. A Milton Keynes, qualche hanno fa, si sono impegnati a restituire trofei e cimeli sportivi al club d’origine compresa la Fa Cup vinta nel 1988.
A Wimbledon chiedono di più, “Drop the Dons” è la campagna intrapresa qualche mese fa per invitare i dirigenti del Milton Keynes a cancellare quel soprannome usurpato.
La vittoria sul campo, arrivata a 10 anni dal furto, ha restituito ai tifosi del Wimbledon un po’ di quel prestigio rubato. Perché per loro l’MK Dons resterà per sempre la Franchise FC, la squadra avuta in Franchising.
Nessun rispetto per i tifosi e per il distretto londinese di Merton privato di un club radicato nel tessuto sociale di un quartiere che non è riuscito a salvare la squadra dalle mani di avidi speculatori. Sfrattato dalla sua casa in Plough Lane, catapultato a 130 chilometri dal suo luogo di nascita, rinominato MK Dons mantenendo quel nomignolo (DONS) che ne caratterizzava l’essenza originaria. L’FC Wimbledon è diventato AFC per merito dei tifosi che ne hanno raccolto le ceneri riportandolo in vita a partire dal 10° livello del calcio inglese.
Here's exactly what it meant to Neal Ardley: http://t.co/Kqf1LD9h8j pic.twitter.com/hjLpwqn5T0
— AFC Wimbledon (@AFCWimbledon) 8 Ottobre 2014
L’approdo in League Two, categoria più bassa del professionismo, ha rappresentato un nuovo punto di partenza. Il sorteggio di Johnstone's Paint Trophy, la coppa della Football League, ha riaperto ferite non del tutto rimarginate. A Milton Keynes, qualche hanno fa, si sono impegnati a restituire trofei e cimeli sportivi al club d’origine compresa la Fa Cup vinta nel 1988.
A Wimbledon chiedono di più, “Drop the Dons” è la campagna intrapresa qualche mese fa per invitare i dirigenti del Milton Keynes a cancellare quel soprannome usurpato.
La vittoria sul campo, arrivata a 10 anni dal furto, ha restituito ai tifosi del Wimbledon un po’ di quel prestigio rubato. Perché per loro l’MK Dons resterà per sempre la Franchise FC, la squadra avuta in Franchising.
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13/03/14
Nel nome del figlio, lo Sheffield sogna con Nigel Clough
I Blades giocano in League One (terza serie) ma hanno raggiunto la
semifinale di FA Cup dopo anni di completo anonimato. Alla guida della
squadra il figlio di una leggenda come Brian Clough vincitore di due
Coppe dei Campioni con il Nottingham Forest... LEGGI L'ARTICOLO SU Skysporthd.it
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10/01/14
Sognando Pepito: De Girolamo, il Rossi dello Sheffield Utd
Nato a Chesterfield da papà italiano, il fantasista dello United ha
scelto di giocare per le nazionali giovanili italiane. Ha snobbato le
big di Manchester per crescere nel club che lo ha lanciato... LEGGI L'ARTICOLO SU SkysportHd
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